Questa poesia, non alla stessa altezza delle altre di mia madre, tuttavia mi piace per una ragione particolare: il feto di cui si parla sono io!

Ricordo che l'otto dicembre 1941 vi era stato il colpo di mano giapponese a Pearl Harbor,
con la conseguente entrata in guerra anche di USA e Giappone, estendendo la II^ guerra mondiale anche all'America.

Anche se un po' irriverente, ma dato che erano buoni amici,
le affianco analoga poesia del grandissimo Trilussa.

NATALE 1941

Trilussa - Natale de guera

E' lalba di Natale, ma la mia citt
pare un gran deserto di case abbandonate.
Nella via, grigia di nebbia e di malinconia,
io, nell'opaco silenzio, intravedo soltanto
come per darmi un ultimo saluto,
i pallidi fantasmi di quelli che ho perduto.

Dentro al cuore disperato rimpianto.
Intorno freddo e vuoto
e quell'odore, sgradevolmente noto,
di funerei ceri e di fiori.
Per l'aria, calma e solitaria, aleggiano
gli strazzi, i lutti, i pianti
che quest'orrenda lotta di giganti
infligge allUmanit :
ed anche lei, la mia citt sfollata
forse piange i suoi molti abitanti
morti, morituri,
nel miglior dei casi, richiamati
dallincerto ritorno.

Ma pi che il pensiero della morte
a farmi male e torcermi l'anima smarrita,
quello della vita del mio bambino,
ch'ormai, impaziente, scalcia nel mio ventre,
ignaro che lo attende il regno di un nuovo Erode,
con la consueta crudele strage; e il funerale
delle pi sante aspettative della vita
anche nel giomo di Natale.
 

 

 

 

 

 

 

Ammalappena che s' fatto giorno
la prima luce entrata ne la stalla
e er Bambinello s' guardato intorno.
- Che freddo, mamma mia! Chi m'aripara?
Che freddo, mamma mia! Chi m'ariscalla?

- Fijo, la legna diventata rara
e costa troppo cara p compralla...
- E l'asinello mio dov' finito?
- Trasporta la mitraja
sur campo de battaja: requisito.

- Er bove? - Pure quello
fu mannato ar macello.
- Ma li Re Maggi arriveno? - E' impossibbile
perch nun c' la stella che li guida;
la stella nun v usc: poco se fida
p paura de quarche diriggibbile...-

Er Bambinello ha chiesto:- Indove stanno
tutti li campagnoli che l'antr'anno
portaveno la robba ne la grotta?
Nun c' neppuro un sacco de polenta,
nemmanco una frocella de ricotta...

- Fijo, li campagnoli stanno in guera,
tutti ar campo e combatteno. La mano
che seminava er grano
e che serviva p vang la terra
adesso vi addoprata
unicamente per ammazz la gente...

Guarda, laggi, li lampi
de li bombardamenti!
Li senti, Dio ce scampi,
li quattrocentoventi
che spaccheno li campi?-

Ner d cos la Madre der Signore
s' stretta er Fijo ar core
e s' asciugata l'occhi c le fasce
una lagrima amara p chi nasce,
una lagrima dorce pe' chi more...